Museo Regionale dell'Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo

Confini. Ridisegniamo gli spazi al tempo del Coronavirus

22/04/20

Il Museo dell’Emigrazione intende documentare la situazione contingente che stiamo vivendo, la pandemia da COVID-19, in quanto momento storico epocale, caratterizzato da risvolti sociali importanti. L’idea è quella di scattare una sorta di istantanea del momento presente, per capire come le persone e le comunità stanno affrontando la quarantena, quali provvedimenti sono stati presi anche a livello locale, qual è l’impatto sulle famiglie e le diverse generazioni.
Peer lavorare in stretta connessione con le tematiche trattate finora, l’équipe ha scelto di documentare la pandemia a partire dal tema dei confini. Questi ultimi, soprattutto a livello nazionale, se erano attraversati durante il periodo della Grande Emigrazione e sono tuttora solcati dai nostri emigranti contemporanei, sono tracciati e rimarcati, reinventati anche, dal COVID-19. Viviamo in un contesto storico in cui il trattato di Schengen sembra essere un lontano ricordo, le barriere tra i Paesi europei hanno assunto le medesime connotazioni che avevano quasi cinquant’anni fa. Ma, senza andare così lontano, i confini regionali e comunali, che fino a pochi mesi fa si attraversavano senza neanche essere oggetto di riflessione, appaiono adesso come delle vere e proprie barriere. Tra queste, infine, ve ne sono di nuove, inusuali, come quelle della porta di casa, del nostro balcone. 
Come il Museo ha deciso di documentare la pandemia? La scelta fatta è stata quella di coinvolgere i cittadini, considerarli protagonisti attivi del progetto. Mandateci un’immagine, un video, la foto di un oggetto particolarmente rappresentativi di come state vivendo la quarantena.
Cosa avete fatto per passare il tempo?
Quale limitazione vi è pesata di più?
Da chi siete stati lontani? A chi invece siete stati vicini?
L’équipe del Museo è a casa ma rimane vicina al territorio, attenta ai mutamenti e alle esigenze della comunità che le ruota intorno. Oggi più che mai vi chiediamo di essere protagonisti e ridisegnare insieme a noi il nostro progetto di ricerca e raccolta.